- BARZELLETTE SU MADRE RUSSIA -
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Un russo chiede un'udienza dal presidente della repubblica:
"Vorrei un passaporto e un visto per emigrare in Belgio..."
"Ma non stai bene in Russia, compagno?" chiese il presidente.
"Beh, veramente, non mi posso lamentare.."
"Allora, forse, non ti piace il lavoro in Russia?" - continua il presidente
"Allora, forse, è la vita che non ti piace qui?"
"Beh, veramente, non mi posso lamentare..."
"E' dunnque il socialismo che non ti soddisfa in Russia?"
"Beh, veramente non mi posso lamentare..."
"Ma, allora, scusami compagno, ma perchè vuoi emigrare in Belgio?"
"PERCHE' LI' POTRO' FINALMENTE LAMENTARMI!!!"
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In U.R.S.S.
"Così, compagno - chiede un dirigente ad un tale - Ti vorresti iscrivere al Partito! - E se, ad esempio, il partito ti chiedesse di sottoscrivere un centinaio di rubli, li daresti senza esitare?"
"Si, lo farei."
"E se, ad esempio, il partito ti chiedesse di far arruolare il tuo unico figlio nell'armata rossa, cosa faresti?"
"Lo farei arruolare senza esitare..."
"Benissimo... E se il partito ti chiedesse di dare LA TUA MUCCA per sostenere la lotta contro le armate bianche, la daresti?"
"NO, LA MUCCA NO!"
"Ma come! Saresti disposto a dare un centinaio di rubli, a fare arruolare tuo figlio nell'armata rossa, ma non daresti la mucca?"
"Ma... compagno... Io la mucca ce l'ho!!!"
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Che differenza c'è tra un sedile del treno Mosca-Leningrado, ed un nido di formiche rosse?"
E' molto meglio il secondo...
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Cos'è un quartetto d'archi sovietici?
Ciò che resta di un'orchestra sinfonica dopo una tournèe in occidente!
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Due tizi stanno parlando. Il primo dice: "Senti Hans; il capitalismo è in crisi. Qui in America moriremmo di fame.
Trasferiamoci in U.R.S.S. che è il paradiso dei lavoratori..."
Il secondo: "Ma se poi facciamo la fame anche lì?"
"Allora facciamo una cosa: vado avanti io, e ti scrivo come vanno le cose. Se mi trovo bene mi raggiungi.
Questa mi sembra la migliore soluzione"
"E se c'è la censura?"
"Beh, se tutto va bene, ti scrivo con inchiostro NERO, se invece uso quello ROSSO, vorrà dire che tutto ciò che racconto non è vero niente."
"Va bene Fritz, facciamo così, e buona fortuna!"
Tre mesi dopo, Hans riceve la lettera seguente, scritta con inchiostro NERO: "Caro Hans, Qui, tutto va per il meglio. C'è abbondanza nel mangiare. Mi è stato assegnato un grande appartamento, e mi sono comperato due vestiti pesanti. Per le vacanza, andrò sul Mar Nero! Non credere alle menzogne della stampa capitalista. Qui c'è tutto quello di cui uno può aver bisogno. L'unica cosa che per ora non si trova è l'inchiostro ROSSO. Saluti... Fritz."
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Un alto dirigente dell' U.R.S.S. ospita sua madre nella propria casa e gli fa vedere i suoi possedimenti:
"Mammina - spiega il dirigente - Ti ho fatto venire dall'Ucraina per mostrarti le cose che possiedo...
Vedi - continua il dirigente mostrandole una casa enorme - questa dacia è mia."
"OOOHHHH!!!"
"Non ce l'ho mica solo sul Mar Nero - continua il dirigente - Ho dacie lussuose a Mosca, a Leningrado, a Kiev...
Sai, è bello essere importanti, mammina!"
"E macchine? Quante ne hai di macchine?"
"Oh, mammina, quante ne vuoi! Mercedes, Cadillac, Ferrari, Maserati, Rolls Royce..."
"Che bello, figlio mio... Ma dimmi... E SE VENGONO I COMUNISTI?"
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Un alto dirigente dell'U.R.S.S. ha appena esposto i suoi progetti ai suoi più stretti collaboratori.
Poi, rivolgendosi a loro: "Chi è d'accordo, alzi la mano. Chi è contro, si allinei faccia al muro, mani in alto, ed aspetti il plotone d'esecuzione!"
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In U.R.S.S. Due operai stanno discutendo:
"Igor, secondo te, che differenza c'è tra queste due fonti di energia: il sole ed il carbone?"
"IL SOLE SCOMPARE A OVEST, IL CARBONE AD EST!"
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Sempre i soliti operai: "Secondo te, Igor, quando verrà la fine del mondo, toccherà anche a noi?"
"Non preoccuparti! Secondo me, no, perchè siamo indietro di CINQUANT'ANNI"
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In una fabbrica russa, un operaio chiede ad un suo collega: "E' vero che Breznev collezionava le barzellette politiche?"
"No, non è vero! In compenso, collezionava QUELLI CHE LE RACCONTAVANO!!!"
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I due stessi operai: "La Pravda ha lanciato un concorso per premiare la migliore barzelletta politica dell'anno.
Ma dimmi un po'. Tu lo sai in cosa consiste il premio?"
"VENT'ANNI!!!"
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I due soliti operai sovietici discutono. Il primo chiede:
"Secondo te, Igor, cos'è che gli slovacchi apprezzano di più del socialismo?"
"Che se lo devono sorbire anche i cechi?"
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Sempre gli stessi protagonisti, qualche minuto dopo:
"Compagno Igor, secondo te, qual'è la differenza tra le favole occidentali e le nostre favole?"
"E' semplice - risponde il secondo - In occidente cominciano tutte con <<C'era una volta>>.
Invece da noi, cominciano sempre con <<UN GIORNO' SARA' !!!>> "
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Il capo dell' U.R.S.S., ad un suo stretto collaboratore:
"Il capitalismo deve finire! abbiamo abbastanza bombe atoiche per sterminarlo.
Trovate 10 volontari; ognuno porterà una bomba in una valigia, in una città importante degli U.S.A.!"
"E' impossibile" - spiega il collaboratore.
"E perchè mai?" - chiede stupito il capo di stato.
"Beh! Le bombe ci sono; i volontari si trovano, questo non mi sembra un problema...
MA DOVE LE ANDIAMO A TROVARE DIECI VALIGIE!!!"
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In U.R.S.S. Il figlioletto al padre:
"Papà. Stalin è stato un buon capo di stato?"
"No, Nicolas, pessimo!"
"Papà.Lenin è stato un buon capo di stato?"
"Ottimo,Nicolas, ottimo!"
"Papà. Gorbaciov è un buon capo di stato?"
" E CHE NE SO? MICA E' MORTO ANCORA!!!"
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Il figlioletto al padre, in Russia:
"Papà. Secondo te che sei un alto esponente della NATO, quante bombe atomiche ci vogliono per distruggere l'italia?"
"L'Italia? Beh, di preciso non saprei, caro. Forse trenta o quaranta."
"E la Francia?"
"Beh, è ancora più difficile a dirsi... Dunque... Dipende: venticinque, trenta o forse quaranta, di preciso non saprei."
"E gli Stati Uniti, papà? Quante bombe atomiche ci vogliono per distuggere gli Stati Uniti?"
"Beh, a dire la verità non ci ho mai pensato... Diciamo più o meno cinquanta o sessanta... Al massimo una settantina!"
"E L'UNIONE SOVIETICA?"
"NOVANTACINQUE, RAGAZZO!!!"
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Il capo russo sta pensando: "Cazzo! Il capo dello stato americano è molto più informato di me di affari cinesi!
Beh, mettiamo da parte l'amor proprio e facciamogli una telefonata!"
Il capo dello stato russo telefona dunque al capo dello stato americano. Questi gli risponde:
"Ah, così! Lei vuol sapere la mia fonte d'informazione. E' l'agenzia di stampa Satana. La dirige Belfagor in
persona ed è la migliore del mondo.
L'unico inconveniente è il prezzo: sono 150 dollari al secondo."
"Grazie mille. Arrivederci!"
"Prego, arrivederci!"
Appena terminata la telefonata, il capo dello stato russo chiama subito l'agenzia Satana:
"Pronto? Agenzia stampa di Belfagor? Vorrei alcune informazioni..."
"Si, qui agenzia Satana... Cosa desidera sapere? Armamenti? Testate nucleari? Dislocazione truppe lungo il confine?"
E, così, la conversazione va avanti per circa venti minuti.
"Serve altro?"
"No, grazie, è tutto - risponde il capo dello stato russo. - Quanto pago?"
"Dunque... vediamo un pò... Lei paga cinque copechi!"
"Cinque copechi? Cioè quanto un biglietto del metrò? Ma se il capo dello stato americano mi aveva detto 150 dollari al secondo!"
"Beh, certo! Quando chiama il capo dello stato americano è una chiamata intercontinentale!
QUESTA E' UNA CHIAMATA REGIONALE!!!"
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