...UN PO'DI PUBBLICITA'

(a che serve, altrimenti, INTERNET?)

 

Descrizione del modello di utilità dal titolo:
"SISTEMA FRENANTE INDIPENDENTE OTTENUTO MODULANDO IL NORMALE IMPIANTO FRENANTE MONTATO SU OGNI VEICOLO A MOTORE MEDIANTE L’UTILIZZO DI PARZIALIZZATORI DI FLUSSO ELETTROMECCANICI AGENTI INDIPENDENTEMENTE SU CIASCUNA RUOTA"
 

Lo scopo di questo progetto è quello di rendere qualsiasi automezzo più agile e sicuro in maniera semplice; infatti, sfruttando il normale sistema frenante per mezzo di quattro elettrovalvole (ciascuna posizionata su ogni singola ruota, come specificato in Tavola 5 (in cui in BLU è rappresentato l’impianto frenante ed in ROSSO le quattro elettrovalvole)), permette di potersi avvalere di tre distinte opportunità, che di seguito descrivo:

1 - Nel caso in cui la vettura venga a trovarsi in una situazione difficile (in caso di neve, o partenze da fermo in salita con fondo cedevole o scivoloso, o in tutti quei frangenti dove servirebbe che la coppia motrice sia ripartita in parti uguali su ciascuna delle ruote motrici, senza l’intervento del differenziale) è possibile modulare per mezzo del freno di servizio l’azione frenante sulle ruote prescelte, utilizzando l’automezzo come se su questo fosse montato il dispositivo di bloccaggio del differenziale.

2 - Se la vettura, a causa di un piccolo incidente, omessa manutenzione, o comunque per fatalità, si trovasse con l’impianto frenante parzialmente danneggiato con relativa

perdita di liquido, il nostro progetto permette - isolando la parte del sistema frenante danneggiata - di continuare ad utilizzare parzialmente l’impianto dei freni e poter raggiungere la più vicina officina.

3 - Nel caso si volesse testare l’efficienza dei freni su ogni singola ruota, o comunque per sostituire parti danneggiate o usurate del sistema frenante senza che il liquido venga disperso.

Inoltre, per tutti gli autoveicoli a quattro ruote motrici, è prevista l’opportunità di poter drasticamente ridurre il raggio di sterzata, operando come segue:

si ripartisce la coppia motrice al 50% sull’asse anteriore e al 50% sull’asse posteriore (cosa normalmente effettuabile su qualsiasi mezzo 4x4); il sistema permette a questo punto, di poter distribuire l’azione frenante su una sola delle ruote posteriori (a seconda che si voglia sterzare a destra o sinistra); la coppia motrice preventivamente distribuita al 50% per asse, assieme all’azione del differenziale posteriore, fa si che l’autoveicolo ruoti attorno alla ruota posteriore bloccata, ottenendo raggi di sterzata strettissimi (vedi Tavola 6 per il rapido sinistra e Tavola 7 per il rapido destra, dove in ROSSO sono indicate le ruote che non freneranno al momento dell’inserimento).

Come preventivamente accennato, il sistema riesce a sostituire egregiamente il bloccaggio meccanico dei differenziali, con il vantaggio (oltre che di costo) che, non prevedendo inserimenti nei differenziali stessi, si evitano tutti quei danneggiamenti agli organi meccanici delle trasmissioni che normalmente si verificano usando l’autoveicolo in condizioni esasperate contemporaneamente all’utilizzo dei comuni blocchi.

La parte elettronica del progetto è composta da...

 

(La mia intenzione non è quella di produrre personalmente l'oggetto in questione, ma di vendere il BREVETTO a chiunque (persona fisica o giuridica) sia interessato).

 

Ringraziando per il tempo che mi avete gentilmente concesso, prego volersi rivolgere per qualsiasi informazione, delucidazione o perplessità, direttamente a:

Frizzitek

specificando, se possibile, il motivo del vostro interesse.