Studio a cura di Leo Bertocci -  Pieve a Nievole (Pistoia)
10 novembre 2011
Sto continuando le ricerche e qualcosa ho trovato sul nome Troghi - che in Toscana è
molto comune per designare corsi d'acqua, che forse hanno la caratteristica di formare
pozzanghere o laghetti lungo il
corso. Ci sono anche dei sinonimi di questo nome con le stesse caratteristiche -
tipo "trosa" e anche "troscia". Le ricerche proseguono assieme di quelle di altri
torrenti e fiumi, che indiziano
a credere questa fascia di Toscana sia stata frequentata anche da Celti (Galli)
oltre che da Etruschi e Liguri in epoca molto antica.
Per esempio il nome del fiume Reno oltre che in Toscana-Emilia si ritrova in
Francia e Germania - difficile cercare solo in Italia spiegazioni che devono
essere complessive. La riprova è quella che i Romani chiamavano Gallia anche
parte della Lucchesia. E Trogo Pompeo era un Gallo adottato da un romano,
il che la dice lunga su Troghi.
Per i linguisti la lingua gallica è germanica, come lo erano i Galli e i Franchi.
Tanti nomi antichi dell'Appennino pur avendo radici di tipo accadico semitico
richiamano il linguaggio di diversi popoli antichi, quelli che un unico fascio
nomina come indo-europei. Pertanto la nomea di una Troghi longobarda vacilla molto.
Importante sarebbe sapere se sono stati trovati cimiteri longobardi o anche sepolture
singole, in quanto l'archeologia aiuta molto. Comunque Lucca capitale della toscana
longobarda ha un nome prelatino, e Pavia altra città famosa e illustre longobarda
non ha nome longobardo. Anche Milano come nome è gallico e non longobardo.
 
Cordiali saluti Leo Bertocci
 
Alcuni studi da me fatti sono su internet a cura della Parrocchia di
Pieve a Nievole.
19 novembre 2011
Caro Claudio
indirettamente il tuo interessamento per il tuo Paese paese mi ha dato sprone ulteriore
a intensificare le ricerche. Per sommi capi ti relaziono sugli sviluppi.
Nei blog su internet ho trovato una relazione di trog = denominazione anche gallica.
Ma quello che mi preme è che rivedendo le ricerche del passato ho avuto la percezione
della cittadina francese (comune) di TROGUES assieme all'altra idem di TRUYES.
A queste si dovrebbero aggiungere anche la parola inglese di TROUGH in barba a tutti
i longobardisti d'Italia! Sfido tutti a dimostrare che non sono lo stesso nome.
Ho riguardato anche gli appunti sullo studioso Silvio Pieri (del 1918 circa),
che dalla base di suoi dubbi si può riuscire a ricavare da troghi troi ecc. anche la
sensazione che possa essere attinente ad un "sentiero" tracciato da uomini o animali.
Pertanto oltre alla relazione con "concavo" e "torbido" si aggiunge anche questa.
Nei pressi di Trogues è stato ritrovato un piccolo acquedotto romano!
 
Non conosco la storia archeologia del tuo Troghi, ci sono stati
ritrovamenti etruschi, romani o longobardi?
 
Ti saluto caramente Leo Bertocci
 
 
ps - Trogo Pompeo era un galllo adottato da Pompeo che poi diventò uno studioso -
lo trovi ovunque in internet specie su enciclopedia treccani
 
NB - ti allego fotocopie di un articolo fatto - a pezzi – per introdurti nell'argomento
23 novembre 2011
Paolo Zampoli
il mistero si infittisce....cmq questo signore sembra uno storico con i
fiocchi e chissà che ne si arrivi ad una conclusione veritiera, in base ai
suoi dubbi aggiungo che l'insediamento longobardo se non sbaglio è
considerato quello di san cristofero in perticaia (le pertiche
rappresentavano le croci dei cimiteri in epoca longobarda) mentre di etrusco
abbiamo nelle vicinanze gamberaia (provinca di sd) che appunto sembra
etrusca..

 

24 novembre 2011
mitt. Leo Bertocci
Caro Claudio - tutto vero quello che dice quel signore, riguardo ad un
possibile insediamento longobardo in S. Cristoforo in Perticaia. Ma ho
anche notato che San Cristoforo attiene spesso anche a luoghi di guado
dei torrenti (in quanto la leggenda della sua vita narra che era un
omone che trasportava sulle spalle la gente nei guadi da un lato
all'altro del fiume. Ed una volta portò Gesù in sembianze di
poveraccio. Infatti a Massa Carrara vicino a un fiumiciattolo c'è una
dedica a San Cristoforo. Sulle pertiche (molto lunghe) si dice che
fossero messe sopra le tombe con in cima una colomba. Ma si deve
ricordare che la pertica è anche una misura agraria .Comunque sia le
pertiche da lontano dovevano creare un effetto molto rilevante. Il
nome Perticaia esiste anche qui vicino tra Serravalle e Monsummano.
Ma altra cosa sono le dicerie, altra cosa sarebbe il ritrovare dei
resti conclamati. Dove son nato io a Massa Cozzile (Pt) ci sono
diverse "Gamberaie" che stanno a indiziare nella parte piana di alcuni
torrenti, luoghi ricchi di gamberi  e/o granchi (una volta); ma io
penso anche che sia anche una sovrapposizione di termini, usuali per i
fiumi (bocca di fiume, gomito di fiume, e forse "gamba" di fiume,
testa di fiume). Comunque niente di strano parlare di etruschi a
Rignano, anzi sarebbe strano che non ci fossero; anche se la
toponomastica risente molto dei nominativi antichi romani. Ma sono
davvero in pochi quelli che prendono in considerazione il fatto che
una delle tre tribù romane era composta proprio da etruschi.
Riguardo a Troghi sono forse il primo a dire che il nome sarà di
stampo germanico, ma che sia longobardo è tutto da provare. Lo provino
sul campo.

Ti faccio un esempio di un nome (in prima assoluta per te a stampa):
quello di Lamporecchio. Coloro che dicono che Troghi è longobardo,
dicono che anche Lamporecchio è Longobardo (e anche Pescia). Su
internet da qualche tempo nella wikipedia circola metà della mia
teoria fatta 20 anni fa a Pieve a Nievole durante alcune mie
conferenze sui nomi di Pistoia e Pescia (ma non citano l'autore).
Ebbene la genesi del nome, parte dal nome di un fiumiciattolo locale
che sulla vecchia carta che ho a casa è rio LAMBERECCHIA, attuale rio
di Lamporecchio. Chiunque si accorgerebbe che la parte finale del nome
(-ecchia) deriva dal latino -icula che vuol dire "piccolo" ed è quindi
un diminutivo. Il corpo del nome è LAMBER, ossia la radice del nome è
questa. Ora chiunque guardi una cartina di Milano e dintorni, vede un
fiumiciattolo appena segnato sulle carte col suo nome bel nome LAMBRO.
Passa proprio vicino alla casa della mia nipotina Elisa tosco milanese
che quando lo vede dice: nonno, il Làmber !!! Infatti il vero nome del
Lambro è "Lamber" in dialetto risuona proprio come la Lamber-ecchia.
Anni addietro mi sono soffermato diverse volte sulle carte pistoiesi
dove sulle colline, dove parte uno dei tanti torrenti "BURE" è
riportato un LAMBORE o Lambure. mettendo un -icula sarebbe un
"Lamburicola".  Vedendo la zona di Pistoia dalla Valdinievole, sia
nella valle destra (fiorentina)che in quella sinistra (pistoiese) ci
sono i corsi dei Torrenti "Vincio". Da cui hanno preso nome sia la
città di Vinci famosa per Leonardo, nella zona fiorentina; che la
Valle del Vincio nel pistoiese. In mezzo a queste due ali passano
L'Ombrone, la Brana e la Bure - tutti nomi corradicali prelatini.
Ma quello che interessa è l'Ombrone (anche Ombro o Umbro) che equivale
a "grosso amber". A Milano quando il Lambro è ingrossato lo chiamano
"Lambrone". A Grosseto transita l'Ombrone grossetano che ha tra gli
affluenti la "Bruna", e tra i tributari l'AMBRA. Sono tutti nomi
studiati dal professor Giovanni Semerano nel libro "Le origini della
culrura europea" il quale sic sempliciter attribuisce l'origine a nomi
semitico-accadici che hanno il significato di "fiumi pantanosi" o che
generano alluvioni. Vi rimando a questa opera, in quanto sarebbe
ingiusto mi appropriassi dei suoi termini.  Proseguo: E difatti sia il
Lambro che gli Ombroni, hanno sempre rotto le scatole a tutte le
popolazioni rivierasche che ne hanno dovuto sopportare da sempre i
loro capricci. Credo che l'Ombrone sia ai pistoiesi che ai grossetani
sia costato molto ma molto di più che il Serchio ai Lucchesi. E allora
il grosso "amber" è l'Ombrone di Pistoia, l'amber piccolo è il rio di
Lamporecchio, che un tempo finiva vicino al Padule di Fucecchio e
contribuiva all'impaludamento della zona.
Il "mito" del nome di Lamporecchio tratto da un nome longobardo, è
stata una semplice "supposizione" del compianto professor Coturri, che
la scrisse su un libretto dedicato alla cittadina. Io ero presente ed
esposi i miei dubbi in pubblico. Da qui partì l'impegno di trovare una
etimologia più soddisfacente: E credo di esserci riuscito. Spero solo
che i soliti ignoti non si accaparrino anche questa parte del mio
studio per far bella figura sulla libera enciclopedia di wiki.
Dedico a tutti voi questi righi (ma mi ci sono voluti più di 30 anni
per trarre queste conclusioni). Se rinasce la vera cultura, forse
l'Italia può rialzare la testa.
Leo Bertocci (in esclusiva per voi)

 

25 novembre 2011 - Francesco Piattoli

Ciao Claudio visto che l’altro giorno hai mandato un aggiornamento sul sito di Troghi ed esattamente sull’origine del paese ti mando queste notizie che ho trovato su un opera che mi è capitata sotto mano (credo di non avertele mai mandate)

Tratto da:
“Dizionario geografico  fisico storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato......”Edizione originale del 1843 compilato da Emanuele Repetti socio ordinario dell’Accademia dei Geogofili. Opera in 6 volumi.
Troghi Borgata che prende il titolo da un piccolo torrente nel Vald’Arno superiore ,attraversata dalla strada regia aretina , fra il borgo di Antica e quello di Palazzolo dell’Incisa.Il torrente di Troghi sbocca in Arno all’ingresso superiore del Pian dell’Isola nel popolo di S.Cristofano a Perticaja ,com di Rignano,giur. di Pontassieve ,Dioc di Fiesole,Comp. di Firenze.La borgata di Troghi è anche nota a cagione di una fiera annuale che vi si pratica nel primo lunedì del mese di Agosto
La fonte è il libro che ti ho detto, comunque è del 1843 non credo assolutamente che ci siano diritti sopra, ormai sono scaduti. Pubblica pubblica.

 

Ciao Francesco
 
Libreria Giorni
Via de Martelli 35r
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055 284967
www.libreriagiorni.it

 

1 dicembre 2011 - mitt. leo Bertocci
Caro Claudio
stamani riguardavo le vostre belle fotografie del sito - devo dire con
una certa emozione  - come sanno dare le foto di un tempo -
specialmente accostate a quelle moderne ed ho notato un piccolo refuso
nella serie 3 - quella del ponte romano (ora non ricordo quale
refuso). Mi è venuto così da soffermarmi sul ponte con una domanda: Ma
sarà davvero romano?. Questo perché anche a Massa Carrara esiste una
"Strada Romana" che però sta per strada Romea (che porta a Roma - ma
anche a Compostella) ovvero una via Francigena. Ricordandomi di avere
un libro sull'argomento l'ho riletto -  ed ho trovato anche il nome di
Troghi. Per cui ti invio il tutto in allegato (il capitolo che vi
riguarda) sperando di fare cosa gradita.
Ciao e buone feste a tutti vs. affez. Leo Bertocci
2 dicembre 2011
Caro Claudio cerco di inviarti un rompicapo con l'elenco di alcuni
ponti trovato su wikipedia. Auguri - se riesci a leggerlo basta che tu
mi mandi un ok. Di nuovo tanti auguri Leo B.
Il 01 dicembre 2011 15:59, Claudio Sizzi ha scritto:
Ciao!

Eh, questa domanda che poni sul ponte "romano" è un bel dilemma! In effetti
abbiamo dato per scontato che si trattasse di ponte in epoca romana in
quanto su una "strada romana".
In questi giorni aggiornerò la pagina con questi nuovi documenti, dato che
al cosa sta creando, come vedi, molto interesse fra i naviganti del luogo!
Ti ringrazio infinitamente per il tuo prezioso interesse

 

7 dicembre 2011 - mitt. Leo Bertocci
Credo che questa etimologia di DORGALI della Sardegna del professor
Pittau, calzi a pennello anche con TROGHI e rafforzi l'idea che trog
sia "simile" ma non il progenitori dei troghi toscani.
Ciao. Accludo il lavoro di Pittau
26 gennaio 2012 mitt. Leo Bertocci Pieve a Nievole
Carissimo Claudio, non ho ancora visitato il sito, ma voglio
salutarti, perché penso che tu abbia portato a termine una grandissima
fatica e ti sono riconoscente, in quanto qualcuno almeno apprezza - ma
non è d'obbligo condividere -  le fatiche che anch'io ho fatto per
anni sui libri e visitando posti e leggendo cartine.
La scelta di Troghi non è casuale, in quanto è ritenuto un nome
sicuramente longobardo - ma come hai visto questo è abbastanza
opinabile. Germanico sì - longobardo - chissà.
Qualche mese fa mi sono recato a Lamporecchio alla presentazione dello
statuto del Quattro-Cinquecento. Ho avuto la possibilità di parlare
col sindaco, a cui avevo mandato una richiesta via e-mail senza avere
risposta. Mi ha detto che la posta è visionata da una persona che si
vede l'ha cestinata. Ecco perché ho preferito mandare a te anche le
mie ricerche su Lamporecchio ormai ampiamanete scopiazzate sui siti -
senza che si degnino di dire dove hanno preso le notizie. E
Lamporecchio come puoi vedere sui siti internet è un altro dei
capisaldi "longobardi" che sono tali solo a "orecchio". Sto lavorando
anche su un'altro caposaldo rappresentato dal nome "Pescia" sul quale
ho una teoria davvero rivoluzionaria. Ma se del caso si dovrebbe prima
trovare il tempo di fare un librettino a stampa e poi fare una
conferenza nei tuoi paraggi.
Ti saluto caramente Leo Bertocci